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Il punto sul cantiere del monumento cittadino che terminerà ad agosto Interventi per sistemare le ferite del sisma e intanto c’è la copertura scenografica

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Sono iniziati il 30 agosto scorso e termineranno come prevede la consegna dei lavori entro l’agosto 2018 i lavori di riparazione e miglioramento strutturale post sisma di Porta Paola a Ferrara.

Per la presentazione delle coperture scenografiche dei ponteggi visibili già da qualche giorno visibili con immagini storiche del monumento e per fare il punto della situazione del cantiere si sono dati appuntamento ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi, l’ingegnere Capo Luca Capozzi e il progettista e direttore lavori Michele Pastore, insieme a tecnici, progettisti e rapppresentanti dell’impesa coinvolta .

«Nell’ambito del programma di recupero delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, l’Amministrazione Comunale di Ferrara aveva individuato – spiega Pastore – tra gli interventi urgenti, la riparazione con interventi locali di Porta Paola.

 

 

Il sisma del 2012 – sottolinea Pastore – ha inciso profondamente su elementi della Porta resi già fragili nel momento stesso in cui la porta è stata isolata dall’apparato murario che le dava continuità. Ciò viene evidenziato dalle lesioni presenti sulle pareti perimetrali, sulle intersezioni tra le murature interne e quelle esterne e quelle presenti nel nuovo vano scala. L’intervento che destinerà l’edificio a Centro di Documentazione delle

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Mura di Ferrara e a punto di informazione turistica ed è prevalentemente finalizzato al consolidamento strutturale post sisma si incentra su alcune scelte principali orientate alla riproposizione della originale struttura della “Porta” funzionale all’ingresso alla città. Gli elementi principali di questa scelta sono la riproposizione del vecchio percorso di attraversamento della Porta accentuata dalla scelta e dal disegno dei materiali della pavimentazione originaria ed evidenziata dall’apertura del solaio del primo piano dalla quale si proietta la luce che scende dal lucernario sul tetto. Il piano terra ed il primo sono destinati, come detto, a centro di documentazione delle mura e a punto informativo turistico e gli interventi sulle facciate, dopo aver eseguito le riprese sulle lesioni consistono in una pulizia con successiva sbiancatura dei marmi.

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L’assessore Modonesi ha parlato di ricostruzione di un luogo fisico architettonico ma anche di una “ricostruzione della identità di un luogo” che era andata persa anche prima dell’affondo del terremoto e che ora viene restituita ai ferraresi. Passando per via Bologna poi si vedranno il disegno originale dell’Aleotti del 1612, mentre in via Baluardi è invece rappresentata la carta di Ferrara del Bolzoni, sul lato della piazza è rappresentato il vecchio porto quando il fiume Po passava a sud della città.

 

Digital Neon si è occupata della realizzazione delle varie coperture dei ponteggi con stampe di grande formato su supporto rete mesh in pvc.

Di Lauro Casoni

Fonte: La Nuova Ferrara

Fotografie a cura di: Marco Caselli Nirmal

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